Dal Trentino, supporto psicosociale alla popolazione palestinese

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Dal Trentino, supporto psicosociale alla popolazione palestinese

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Fonte: Trentino Solidarietà 

Prosegue e si rafforza la cooperazione fra Provincia autonoma di Trento e Croce Rossa trentina, sotto l'egida della Croce Rossa Internazionale. Dopo l'impegno congiunto in Abruzzo e a favore di Haiti è ora la volta della Striscia di Gaza, dove sarà  realizzato un progetto triennale in favore in particolare dei bambini, che si inserisce a sua volta in un impegno che la Croce Rossa Italiana e quella Internazionale, assieme alla Mezzaluna rossa islamica, portano avanti fin dal 2005. L'iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte l'assessore Lia Giovanazzi Beltrami, il commissario provinciale della Croce Rossa Alessandro Brunialti e il responsabile dei rapporti internazionali, sempre di Croce Rossa, Paolo Soave. Per l'occasione è stato anche annunciato che il Comitato centrale della Croce Rossa nazionale ha conferito la medaglia d'argento al gonfalone della Provincia autonoma per la collaborazione sviluppata negli scenari di crisi pi๠diversi, dall'Abruzzo ad Haiti.

Battezzato €œSupporto psicosociale alla popolazione palestinese, con particolare attenzione ai bambini e alle loro famiglie€, il progetto nasce dalla situazione di isolamento e di conflitto in cui versa la Striscia di Gaza, che ha fatto emergere un bisogno importante di supporto sul piano psicologico, sociale, educativo e finanche "ricreativo" sia per i bambini, sia per le famiglie. Da un lato i bambini hanno bisogno di avere un luogo sicuro dove cercare di avere un'infanzia quanto pi๠possibile "normale"; dall'altro genitori ed insegnanti vanno aiutati ad affrontare tutti i problemi anche di natura psicologica che la situazione di Gaza ha generato: si pensi ai tanti lutti provocati dal conflitto ma anche alla disoccupazione o all'impossibilità  di spostarsi, e al degrado sociale che ne consegue.

Le attività  del programma verranno implementate nel Centro psicosociale di Khan Younis, ma anche nelle scuole di Gaza, nei centri comunitari e nei luoghi messi a disposizione dalle associazioni locali e internazionali interessate, a seconda del tipo di attività  e del tipo di beneficiari. Le attività  nel Centro sono giornaliere, mentre quelle nelle scuole seguono un calendario specifico durante il periodo scolastico da agosto a maggio. Sono previste anche iniziative "aperte" (campi estivi, spettacoli teatrali e cosଠvia) per permettere alla comunità  di riunirsi e condividere momenti positivi. Il programma non richiede grandi investimenti a parte quello di risorse umane qualificate, essendo tra l'altro la struttura fisica del Centro già  agibile. E' proprio di formazione e di animazione che si occuperanno dunque i volontari trentini che si alterneranno a Gaza o nelle zone limitrofe (a seconda dell'evoluzione della situazione politica della regione). L'impegno di spesa della Provincia sui 3 anni è di 250.000 euro in totale.

Una delegazione della Provincia è già  partita alla volta di Israele e Palestina. Fitto il calendario degli incontri dell'assessore Beltrami, che incontrerà  anche una delegazione della Commissione per le pari opportunità  e del Direttivo donne rurali. Domenica 7 novembre, a Hebron, in Cisgiordania, la formalizzazione degli accordi con cui il progetto avrà  inizio. Lunedଠuna delegazione della Croce Rossa trentina entrerà  per la prima volta a Gaza, dove opera da tempo un delegato di Croce Rossa Internazionale, con il quale è stato elaborato il progetto. €œSarà  un'esperienza importante anche per i nostri volontari - ha sottolineato il Commissario Bruniali - che per la prima volta vedranno come opera Croce Rossa Internazionale in un contesto di conflitto quale è quello della Striscia di Gaza".

In allegato: il progetto €œSupporto psicosociale alla popolazione palestinese, con particolare attenzione ai bambini e alle loro famiglie€.