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OSSERVATORIO INTERREGIONALE COOPERAZIONE SVILUPPO

Storia, status ed organi dell’Osservatorio

L’OICS è nato nel settembre 1991 per volontà della Conferenza dei delle Regioni e delle Provincie autonome italiane, come struttura comune in materia di cooperazione decentrata allo sviluppo e di sostegno ai processi di internazionalizzazione economica territoriale.

E’ un’organizzazione senza fini di lucro ed ha la natura giuridica di associazione privata di enti pubblici. I suoi soci ordinari sono infatti le Regioni e le Province autonome italiane, ciascuna rappresentata dal Presidente della Giunta o da un suo delegato. Ogni socio assicura anche finanziariamente il funzionamento dell’Osservatorio versando una quota annuale, che, per decisione della stessa Conferenza dei Presidenti, è costituita per ogni socio da una parte fissa (uguale per tutti) e da una parte proporzionale al numero di abitanti. Sono inoltre "soci osservatori" il Ministero degli Affari Esteri (MAE), l’Unione delle Provincie Italiane (UPI), l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia (ANCI) e l’Assemblea delle ONG italiane.

Gli organi dell’Osservatorio sono l’Assemblea Generale, il Presidente, il Vicepresidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Direttore generale. La Presidenza e il Consiglio Direttivo sono eletti ogni tre anni dall’Assemblea su designazione della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome.

 

Compiti e finalità

Tra i molti compiti specifici previsti dallo Statuto si evidenziano i seguenti:

  • stimolare e favorire l’attività di cooperazione internazionale di Regioni, Provincie autonome ed Enti locali, sul loro territorio, nei PVS (Paesi in Via di Sviluppo) e nei PET (Paesi ad Economia in Transizione) del Sud e dell’Est del mondo;
  • svolgere attività di assistenza tecnica, monitoraggio, comunicazione, nell'ambito di Programmi e/o Progetti di Cooperazione;
  • coadiuvare le Regioni nelle attività di sostegno e di governo territoriale dei processi di internazionalizzazione economica;
  • promuovere ricerche, studi e pubblicazioni; raccogliere e diffondere informazioni e dati;
  • organizzare convegni, seminari, tavole rotonde e conferenze, in Italia o all’estero;
  • gestire una banca dati sulle opportunità, richieste, realizzazioni e canali di co-finanziamento della cooperazione decentrata e dell’internazionalizzazione economica;
  • promuovere, studiare e realizzare programmi di cooperazione e di internazionalizzazione nei PVS e nei PET, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, tra cui in particolare il governo italiano, l’Unione europea, l’ANCI, l’UPI e le ONG;
  • promuovere, studiare e realizzare interventi di emergenza e di aiuto umanitario, nonché programmi ed iniziative tesi a rafforzare le democrazie di base ed il processo di pace ed ogni altra iniziativa rivolta al sostegno dello sviluppo economico territoriale e di utilità sociale su base locale, alla difesa dei diritti umani, sociali e civili, alla rimozione di fenomeni di esclusione sociale e di emarginazione, alla promozione delle pari opportunità e dei diritti delle donne e dell’infanzia;
  • promuovere, studiare e realizzare iniziative mirate a migliorare il governo territoriale dei flussi di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo ed a valorizzarne il ruolo come agenti di collegamento e sviluppo dei Paesi di origine, anche favorendo ed integrando con attività di sostegno e microcredito le loro rimesse, nonché iniziative di sostegno delle comunità italiane emigrate all’estero.

Inoltre l’OICS affianca e coadiuva i soci (Regioni e Provincie autonome) nella progettazione, realizzazione, valutazione e monitoraggio di iniziative di cooperazione e di internazionalizzazione e ne favorisce il collegamento, armonizzazione e coordinamento tra loro, con le altre organizzazioni sub-governative (ANCI, UPI, AICCRE, CRPM, ONG, Università e Centri di Ricerca, ecc), con le istituzioni nazionali (MAE, ex MinComEs nel Ministero delle Attività Produttive, ecc.) e con quelle sovranazionali (Commissione Europea, Agenzie delle Nazioni Unite, Banca Mondiale, ecc.).
Infine, su richiesta di singoli soci che ne assumono i costi (al di fuori delle quote annuali), l’OICS realizza per loro conto specifiche iniziative e progetti.