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In Toscana, la mostra con tele di pittori USA

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Una Toscana 'da sogno', fatta di ville lussuose, giardini fiabeschi, campagne lussureggianti ed ovviamente grandiosa arte rinascimentale: cosଠappariva l'ex Granducato agli occhi dei pittori statunitensi sbarcati in Italia a cavallo tra Otto e Novecento. Ed è questo il filo rosso di 'Sargent e gli impressionisti del nuovo mondo', mostra ospitata fino al 16 luglio in Palazzo Strozzi a Firenze: attraverso i quadri di trentadue pittori americani che soggiornarono in quel periodo nel capoluogo toscano.

Sarà  possibile ripercorrere l'esperienza estetica vissuta da questi artisti in un'epoca in cui Firenze, Venezia, Roma erano divenuti polo di attrazione irresistibile per coloro che volevano conoscere e studiare l'arte del passato. Il contatto con l'atmosfera e il 'paesaggio civilizzato' delle colline fiorentine, tra ville, giardini, oliveti, dette vita a opere originali diffondendo al di la' dell'Atlantico quella magnificenza di colori e luce mediterranea che hanno contribuito a incrementare nell' immaginario americano il mito della Toscana e dell'Italia.

Organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e curata da Francesca Bardazzi e Carlo Sisi, l'esposizione, divisa in sei sezioni, comprende opere originali e fino a oggi poco note in Italia di artisti che arrivarono a Firenze in un flusso che ebbe un notevole incremento con la fine della guerra di Secessione, nel 1865, e fu costante fino all' inizio del Novecento. Opere sospese tra la formazione accademica ricevuta in patria, il confronto con gli impressionisti francesi e, per alcuni di essi, con le tele dei pittori italiani pi๠sensibili agli effetti di luce: i Macchiaioli e i naturalisti toscani.

Offerti alla visione del pubblico vi sono lavori di maestri come William Morris Hunt e John La Farge, seguite dai dipinti degli 'espatriati' in Europa, John Singer Sargent, Mary Cassatt, James Abbott McNeill Whistler, che vantavano una brillante componente cosmopolita. Cuore visivo dell'esposizione sarà  perಠcostituito dalle opere di soggetto fiorentino dipinte da alcuni esponenti del gruppo americano pi๠vicini all'Impressionismo: i cosiddetti 'Ten American Painters', fra cui William Merritt Chase e Frederick Childe Hassam.

Alla mostra, nella forma di una lettera aperta al sindaco Renzi, sono arrivati anche i saluti del segretario di stato americano Hillary Clinton: ''gli Stati uniti sono orgogliosi di unirsi a Firenze e all'Italia tutta in questa commemorazione di Amerigo Vespucci nel cinquecentenario dalla sua morte esibendo le opere di molti artisti americani che hanno un debito di gratitudine con Firenze''.