Italia-Usa: l'Ambasciata di Washington celebra lo scultore Nivola

Cerca nel portale

Regioni

Regione Valle D'Aosta Regione  Piemonte Regione Lombardia Regione  Trentino Alto Adige Regione Veneto Regione  Liguria Regione Emilia Romagna Regione Toscana Regione Umbria Regione Marche Regione Lazio Regione  Abruzzo Regione  Basilicata Regione Campania Regione Molise Regione Puglia Regione Calabria Regione Sicilia Regione Friuli Venezia Giulia Regione Sardegna

AREA SOCI

Italia-Usa: l'Ambasciata di Washington celebra lo scultore Nivola

Attenzione: apre in una nuova finestra. StampaEmail

Al via il seminario di studi sull'opera artistica di Costantino Nivola ed una mostra presso l'Ambasciata italiana a Washington che si concluderà  il 10 aprile 2012. Si tratta di un evento di particolare rilevanza, organizzato in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia, per celebrare il Centenario della nascita del grande artista sardo, giovane emigrante negli Stati Uniti, dove ottenne successo e fama.

Tra gli studiosi che nei giorni scorsi hanno esaminato la vita e le opere dello scultore italiano, Fred Licht, storico dell'arte; Diane Lewis, Professoressa di Architettura alla Cooper Union e Adrian Nivola, nipote dell'artista. "Traspare in tutte le opere di Costantino Nivola €“ secondo l'Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti Claudio Bisogniero - la volontà  di integrare gli stimoli derivanti dalla realtà  americana con il 'Sapore Mediterraneo", il bagaglio di conoscenza ed esperienza acquisiti nella terra natia".

L'Ambasciatore Bisogniero ha inaugurato, presso la sede dell'Ambasciata d'Italia a Washington, la mostra "Costantino Nivola: 100 years of creativity", allestita dall'Ambasciata d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Regione Sardegna, la Fondazione Nivola e Sardegna Turismo. Saranno esposte 16 sculture generosamente prestate dai figli di Costantino Nivola, Pietro e Claire. Al fine di conferire ulteriore lustro alla mostra è stata prevista la pubblicazione di un catalogo, edito da CHARTA, che si distingue per il rilievo dei contributi critici in esso pubblicati a firma di Ugo Collu, Richard Ingersoll, Diane Lewis, Fred Licht, Renato Miracco, Claire Nivola e Carl Stein.