Macroregione Adriatico-Ionica, progetti per grandi reti

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Macroregione Adriatico-Ionica, progetti per grandi reti

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Uno dei primi risultati dell'approvazione della Macroregione adriatico ionica al Comitato delle Regioni d'Europa è l'inserimento nel testo del parere di progetti concreti soprattutto per quel che riguarda infrastrutture e trasporti. Uno di questi è l'emendamento all'indirizzo della Commissione europea in materia di infrastrutture, con cui si prevede il prolungamento a sud del Corridoio Baltico-Adriatico, con l'inserimento delle Marche e di Ancona nel tracciato.

''I progetti prioritari nel quadro delle grandi reti transeuropee 2014-2020 approvati in Commissione europea, quindi - sottolinea il presidente della Regione Marche e relatore del parere al Comitato delle Regioni Gian Mario Spacca - non potranno non tenere conto delle indicazioni che dalle 275 Regioni d'Europa sono state indirizzate alla Commissione''. Spacca si riferisce in particolare al punto 28 del parere sulla macroregione approvato dal Comitato in cui è scritto che ''le due macrostrategie europee per il Baltico e il Danubio, insieme alla strategia adriatico ionica e alle future strategie dell'Ue, possono creare interconnessioni e sinergie, anche infrastrutturali. Esse dovrebbero costituire un asse ideale fra Nord e Sud dell'Europa e, in questo contesto, la Macroregione adriatico-ionica rafforzerebbe e decongestionerebbe l'accesso sudorientale dell'Europa al resto del mondo, potendo comprendere anche l'area del Mediterraneo centro-orientale attraverso l'allungamento del Corridoio Baltico-Adriatico previsto dalla comunicazione della Commissione Com (2011) 500 del 29 giugno 2011 e la sua connessione con le reti intermodali''.

Il che significa che l'inserimento nel Corridoio Baltico-Adriatico dei collegamenti ferroviari e delle piattaforme multimodali di Udine, Venezia e Ravenna e dei porti di Trieste, Venezia e Ravenna deciso dalla Commissione europea, dovrebbe essere prolungato a sud lungo la costa adriatica, ricomprendendo dunque anche le Marche e il porto di Ancona. ''Del resto - conclude Spacca - nel parere approvato dalle Regioni è chiaramente evidenziato che tutti gli spazi europei sono tra loro funzionali e si auspica dunque il collegamento dell'area baltica e dell'area danubiana con quella adriatico ionica, quale naturale completamento e rafforzamento della politica europea di cooperazione territoriale''.