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Cooperazione: rinnovato accordo fra Veneto, Friuli e Carinzia

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I governatori di Carinzia, Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno sottoscritto un documento che rinnova la loro cooperazione trilaterale per cinque anni, con la possibilità di rinnovarla tacitamente per altri cinque. Gerhard Dörfler, Renzo Tondo e Luca Zaia avevano siglato per la prima volta l’intesa l’11 gennaio 2007. Da allora sono stati realizzati molteplici progetti a livello transfrontaliero, tra i quali spicca l’impegno congiunto a Bruxelles per l'inserimento del Corridoio baltico-adriatico tra le direttrici strategiche dell'Unione europea. Negli ultimi dieci anni si sono tenuti quasi 700 incontri congiunti: 123 tra il Veneto e la Carinzia, 103 incontri trilaterali, comprese le sedute trilaterali delle giunte, 27 incontri con i rappresentanti di altre regioni italiane, 36 incontri tra la Carinzia e Roma, così come 377 tra la Carinzia e il Friuli.

Sul tema del Corridoio baltico-adriatico è stata annunciata un'importante iniziativa, in programma a Trieste nella prossima primavera: un grande convegno per lanciare il progetto, al quale saranno presenti, accanto agli esponenti di più alto livello delle istituzioni comunitarie, quelli di tutti i paesi e le regioni attraversati, da Helsinki all'Emilia Romagna, da Venezia a Danzica. Tondo, Zaia e Doerfler hanno inoltre confermato il percorso che porterà alla costituzione dell'Euroregione transfrontaliera, sotto la forma giuridica di Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), allargata poi alla Slovenia e alle contee dell'Istria croata.

“Noi vogliamo creare una piccola Europa, vitale e forte. Proprio nei tempi di crisi diventa più importante che mai da parte delle regioni realizzare progetti congiuntamente”, ha affermato Dörfler, citando il fatto che anche la Slovenia e le contee croate dovrebbero aderire all’Euroregione. Entrambi i presidenti italiani, Tondo e Zaia, hanno ringraziato il governatore austriaco per l’amicizia, così come per il suo grande impegno nell’intrattenere buone relazioni di vicinato. “La cooperazione tra le regioni confinanti, anche secondo la Costituzione italiana, è un must - ha sottolineato Zaia - C'è anche da dire che gli Stati nazionali non sempre riescono a tener fede agli impegni che assumono. A maggior ragione è importante che questi vengano mantenuti tra le regioni. Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano”.